A proposito della Peekaboo di qualche post fa, volevo dire che l'ho rivista nella vetrina di Fendi a Bologna. Ohibò, io sarò pignola ma anche lì non ci siamo: siccome la borsa, per quanto possa sconcertare, viene esibita aperta in tutte le sfilate e le foto di moda, in vetrina va mostrata esattamente così. E infatti qua (plastichina a parte) hanno fatto proprio questo: l'hanno esposta con l'apertura ben spalancata e la bocca un po' floscia.
Invece a Bologna l'hanno messa in vetrina con la serratura ben chiusa. Certo, probabilmente sarà quello il modo in cui le signore la porteranno nella realtà, ma in vetrina non funziona tantissimo perché non si capisce subito che tipo di borsa sia.
Perciò, plastichina a parte, viva la vetrina di provincia.
NB - Il titolo del post è il frutto del mio entusiasmo per essermi appena iscritta su Facebook al gruppo sui modi di dire imolesi.
Invece a Bologna l'hanno messa in vetrina con la serratura ben chiusa. Certo, probabilmente sarà quello il modo in cui le signore la porteranno nella realtà, ma in vetrina non funziona tantissimo perché non si capisce subito che tipo di borsa sia.
Perciò, plastichina a parte, viva la vetrina di provincia.
NB - Il titolo del post è il frutto del mio entusiasmo per essermi appena iscritta su Facebook al gruppo sui modi di dire imolesi.









Avevo detto, commentando qualche post fa, che la borsa "Motorcycle" di Balenciaga non si vede in giro da queste parti? Bene: come per una specie di contrappasso proprio oggi mi sono imbattuta in una vetrina piena di "Motorcycle". Il che mi insegna che a volte prima di dire qualcosa bisogna pensarci due volte.
Pensavo che la mia piccola e indolente cittadina fosse immune dalla maledizione della Speedy Bag. Quell'anatema che affligge un po' tutte le città secondo la regola che recita: "Nelle zone destinate al passeggio si incontra una Speedy Bag - originale o tarocca - in ragione di una ogni venti metri".