Lo sapevo, era solo questione di tempo. Da un pezzo mi domandavo come fosse possibile che su via Tiro a Segno zona lungofiume la gente sfrecciasse indenne a velocità assurde, sottovalutando clamorosamente il fatto che quelle curve e semicurve con tanto di piccoli saliscendi sono insidiosette. Oggi ho avuto la risposta: non è possibile cavarsela sempre, infatti. Chiedere conferma al tizio che ha tirato dritto, finendo esattamente contro il gabbiotto di cemento che - tanto per aggiungere la beffa al danno - ospita un vespasiano (non riesco a immaginare la scena se poi dentro c'era qualcuno: cioé, uno ha la prostata che lo tormenta, si infila là dentro per trovare sollievo e... bam!). Per un istante ho pensato di fermarmi a chiedere se aveva bisogno che chiamassi qualcuno, ma visto che se ne stava lì fuori bello vispo in attesa del carro attrezzi ho concluso che la mia presenza sarebbe stata del tutto irrilevante e, anzi, gli avrei solo appesantito l'umiliazione che già stava sicuramente provando.
Direi comunque che all'amico è andata doppiamente bene, non solo perché appunto è uscito indenne dalla botta ma anche perché si è stampato contro il cubicolo proprio dal lato del conducente.
Oggi comunque doveva esserci qualcosa nell'aria, non so, una sorta di virus: subito dopo aver visto la scena, mentre percorro una rotonda mi affianca un motociclista sul lato sinistro e mi taglia la strada finendo quasi sotto le mie ruote per uscire dalla rotatoria, guadagnandosi un rosario di pensieri gentili e affettuosi da parte mia. Poco prima, una macchina mi aveva sorpassato esattamente sull'incrocio di viale Dante, intendo proprio sotto al semaforo, e poi aveva proseguito la sua allegra gimkana sorpassando a go-go mentre di fronte arrivavano altre macchine in ordine sparso. Oh, ma è ancora così di moda sfogare i propri problemi mettendosi un motore sotto al sedere?
Direi comunque che all'amico è andata doppiamente bene, non solo perché appunto è uscito indenne dalla botta ma anche perché si è stampato contro il cubicolo proprio dal lato del conducente.
Oggi comunque doveva esserci qualcosa nell'aria, non so, una sorta di virus: subito dopo aver visto la scena, mentre percorro una rotonda mi affianca un motociclista sul lato sinistro e mi taglia la strada finendo quasi sotto le mie ruote per uscire dalla rotatoria, guadagnandosi un rosario di pensieri gentili e affettuosi da parte mia. Poco prima, una macchina mi aveva sorpassato esattamente sull'incrocio di viale Dante, intendo proprio sotto al semaforo, e poi aveva proseguito la sua allegra gimkana sorpassando a go-go mentre di fronte arrivavano altre macchine in ordine sparso. Oh, ma è ancora così di moda sfogare i propri problemi mettendosi un motore sotto al sedere?








