L'altro giorno hanno inaugurato un primo tratto di uno stradone urbano che dovrebbe, così dicono, alleggerire il traffico e facilitare i collegamenti. Gli imolesi sanno di cosa sto parlando, fosse non altro per il fatto che sono anni che si litiga per decidere se quella cosa abbia un senso oppure no. Con una curiosa metafora sartoriale, questo stradone è da sempre chiamato "La Bretella".
E come potevo perdere l'occasione di farci un giro così, giusto per vedere l'effetto che fa? Non potevo.
Allora. Tanto per mettere subito le carte in chiaro, io un'idea sulla questione "Bretella sì - Bretella no" non ce l'ho. Non voglio parlare quindi dell'opportunità di questa strada, non dico nulla sulla passerella ciclopedonale che, per alcuni, imporrebbe a chi l'attraversa un viaggio attraverso i fumi e le polveri del traffico sottostante, non ho nulla da commentare neppure sulla ampiezza delle carreggiate che, per qualcuno, sarebbero piccoline. No. La cosa più rimarchevole, signori, è un'altra: le delegazioni di quegli anziani che di regola spuntano come funghi attorno a ogni scavo stradale. Ce n'erano a ogni punto nevralgico della Bretella. Controllavano, sicuramente, che tutto fluisse senza intoppi.
E dunque questo evento, non so se ve ne rendete conto, resterà nella storia non tanto perché rivoluziona la mobilità imolese ma perché segna un salto di qualità nella specie "anziano-che-curiosa-agli-scavi". Egli si è infatti evoluto. Oramai non si limita più a seguire gli spettacoli strettamente locali: no, si associa coi suoi consimili e segue gli eventi in tour, organizzando vere e proprie carovane. L'anziano-che-curiosa da statico è diventato itinerante, insomma.
A breve arriveranno magliette, cappellini, bandane e sciarpe del "Lavori-in-corso Tour". E ovviamente un fan club con tanto di sito e, perché no, pagina su Féisbuuc.
E come potevo perdere l'occasione di farci un giro così, giusto per vedere l'effetto che fa? Non potevo.
Allora. Tanto per mettere subito le carte in chiaro, io un'idea sulla questione "Bretella sì - Bretella no" non ce l'ho. Non voglio parlare quindi dell'opportunità di questa strada, non dico nulla sulla passerella ciclopedonale che, per alcuni, imporrebbe a chi l'attraversa un viaggio attraverso i fumi e le polveri del traffico sottostante, non ho nulla da commentare neppure sulla ampiezza delle carreggiate che, per qualcuno, sarebbero piccoline. No. La cosa più rimarchevole, signori, è un'altra: le delegazioni di quegli anziani che di regola spuntano come funghi attorno a ogni scavo stradale. Ce n'erano a ogni punto nevralgico della Bretella. Controllavano, sicuramente, che tutto fluisse senza intoppi.
E dunque questo evento, non so se ve ne rendete conto, resterà nella storia non tanto perché rivoluziona la mobilità imolese ma perché segna un salto di qualità nella specie "anziano-che-curiosa-agli-scavi". Egli si è infatti evoluto. Oramai non si limita più a seguire gli spettacoli strettamente locali: no, si associa coi suoi consimili e segue gli eventi in tour, organizzando vere e proprie carovane. L'anziano-che-curiosa da statico è diventato itinerante, insomma.
A breve arriveranno magliette, cappellini, bandane e sciarpe del "Lavori-in-corso Tour". E ovviamente un fan club con tanto di sito e, perché no, pagina su Féisbuuc.
postato da: Imolese alle ore 20:18 | Permalink | commenti (10)
categoria:lavori in corso, romagna, traffico, provincia, imola, imolesi
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