Pagherei non so cosa per essere stata la protagonista del siparietto che sto per raccontare. Invece, purtroppo, devo limitarmi a riferirlo così come me lo ha descritto il protagonista che chiameremo, mettiamo lì un nome a caso... Caterino Sforzo, toh.
Antefatto: Caterino ha un libretto postale. E, da tipetto sveglio qual è, ha scoperto che da pochissimi giorni il libretto può essere tramutato in una tesserina plastificata dotata di microchip. "Comodo", pensa, "voglio proprio averne una!".
Così, tutto contento, Caterino si dirige verso l'ufficio delle Poste e chiede la tesserina alla Gentile Impiegata presente allo sportello. Fine dell'antefatto.
Gentile Impiegata: "E' un minore?".
Caterino (che oltre ad avere un certo senso dell'umorismo ha ampiamente passato il mezzo del cammin di nostra vita): "In effetti no, ho la patente da un pezzo e sono addirittura arrivato con la mia macchina".
GI: "Hahahaha, nooooo!!!! Intendevo chiederle se il titolare del libretto è un minore!".
C: No, no, sono io".
GI: "Allora mi spiace ma non posso far nulla, la tesserina è solo per i minori".
C: "Ehm... Mi scusi, non voglio apparire insistente ma ne è certa? Perché io ho letto invece che è disponibile per tutti".
A questo punto - colpo di scena - subentra il Gentile Collega dello sportello accanto che, sentita la conversazione, prende la situazione in mano.
Gentile Collega: "No! Ma cosa dici! Ha ragione il signore! L'ho sentito anch'io!".
GI: "Veramente? Ma non ci hanno detto nulla, a noi!".
GC: "Sì, sì, è così, fidati! Anzi, c'è anche arrivata la Circolare Attuativa! Caro signore, è semplice: ora lei deve solo compilare un modulo per richiedere la tesserina, aspetti che glielo dò subito... Accidenti, dove sarà? Oddio, non so proprio dove potrebbe essere!".
GI: "Forse è qua sotto ai moduli CXZ187DF§ç? Prova a guardare".
GC: "No, però magari è vicino alla circolare G£&°BF65-bis".
GI: "Aspetta, prova ad andare a vedere nello scaffale DSW^-HT#-octies e successive modificazioni!".
GC: "Chi ha spostato le pratiche HGT&UF-98F§°ç, che non le vedo più?".
I restanti colleghi (attratti dagli anomali movimenti allo sportello limitrofo e abbandonando le rispettive postazioni): "Di cosa parlate? Davvero?!?! Ah, ma guarda! Non lo sapevo! Io invece sì! Me lo diceva giusto ieri mio cognato! Avete trovato qualcosa? Aspetta, forse è sotto la pila di relazioni S&§$=FGHI! No, niente... Chissà dov'è... Aspetta, aspetta: ECCOLO!".
Fra il tripudio generale Caterino, alquanto divertito dalla situazione abbastanza surreale, compila l'ambìto pezzo di carta e lo consegna. La tessera, così gli spiegano, gli arriverà a giorni.
Morale della favola: signore Poste Italiane, magari prima di pubblicizzare i vostri "prodotti" (come si dice ora) potreste spiegarli un po' di più anche ai vostri dipendenti. Che altro che premi di produzione: a volte meriterebbero un premio solo per quanto riescono a essere gentili in situazioni grottesche come questa.