Era da un po' che ci pensavo. Bene, ora il momento è arrivato. Dopo aver letto su un giornale locale la clamorosa notizia che Carlo Lucarelli è addirittura comparso in un servizio di Repubblica TV e che nel servizio egli ha addirittura citato il suddetto giornale locale, in cui un tempo lavorava, ho deciso: sto seriamente meditando di fondare un comitato per la de-lucarelllizzazione del mio Comune.
Oh, precisiamolo: nulla contro Lucarelli, per carità. E' che purtroppo il nostro illustre concittadino (beh, più o meno: è di Mordano, mi pare) è un po' soggetto al fenomeno "mappa di Leonardo". Quel curioso principio per cui in una città piccola i pochi personaggi celebri o eventi di richiamo vengono proposti e riproposti nelle cronache locali in tutte le salse, fino allo sfinimento. E Lucarelli è appunto, assieme alla mappa di Leonardo, al fu-Gran Premio di Formula Uno e a poco altro ancora, uno dei pochi argomenti di richiamo della mia cittadina. Così è destino: lo invitano a tutti i dibattiti possibili e immaginabili, pubblicano qualsiasi cosa abbia la sua firma (financo le raccolte degli articoli di nera che scriveva quando ancora era un giornalista sconosciuto ai più), raccontano di qualsiasi sua apparizione locale o nazionale... Insomma, ogni pretesto è buono per parlare del poveretto. Che io mi immagino sorridere, divertito e pacioso, di fronte a questa inflazione di notizie delle sue gesta e dichiarazioni.
Dunque non c'è scampo: o fondiamo un comitato pro-Imola de-lucarellizzata, oppure perlomeno suggeriamo ai giornali degli spunti più originali per parlare di lui. Mi permetto quindi di cominciare io con alcune idee sparse, sempre disponibile a raccogliere i contributi di chiunque voglia eventualmente allungare la lista.
- Carlo Lucarelli è stato avvistato venerdì scorso in Montagnola a Bologna dove ha comprato una magliettina nera vintage; intervistato sul significato del suo gesto ha dichiarato: "Cerco l'ispirazione per il mio prossimo romanzo, che parlerà di un venditore ambulante malavitoso informatore della polizia e dedito a riti satanici";
- Carlo Lucarelli ha mangiato una pizza margherita in un locale del centro; intervistato sul significato del suo gesto ha dichiarato: "Cerco l'ispirazione per il mio prossimo romanzo, ambientato in una pizzeria dove il cameriere è un informatore della polizia che smaschera un giro di riti satanici";
- Carlo Lucarelli ha imbucato un plico in una buca per le lettere in centro; intevistato sul significato del suo gesto ha dichiarato: "Cerco l'ispirazione per il mio prossimo romanzo, che parlerà di un postino informatore della polizia che smaschera un giro di riti satanici;
- Carlo Lucarelli ha lasciato un post-it sul frigo di casa sua, per ricordare a se stesso di comprare il latte; intervistato sul significato del suo gesto ha dichiarato: "Cercavo l'ispirazione per il mio prossimo romanzo, ambientato in una fattoria in cui una mucca chiamata Lola è in realtà un informatore della polizia che smaschera un giro di riti satanici;
- Carlo Lucarelli ha comprato un CD in un negozio del centro; intervistato sul significato del suo gesto ha dichiarato: "BASTA! Mi avete rotto i coglioni con queste interviste! Uno non può comprarsi un CD solo perché gli piace quel CD e basta? Ma andate un po' a...!!!!!!!!!".
In realtà si sospetta che cerchi l'ispirazione per il suo prossimo romanzo, ambientato nel mondo della musica rock che, infatti, come tutti sanno è il mondo satanico per eccellenza.