martedì, 31 marzo 2009
Una delle mie vetrine di culto del centro è quella di un negozio di casalinghi che espone, con una cura e uno studio incredibili, gli oggetti umili e consueti della vita quotidiana. Passaverdure, zanzariere, umidificatori per i termosifoni, cose così. Uno pensa che non serva chissà quale grande studio per mostrarli ai passanti: e invece da come sono posti in vetrina si vede che dietro ci deve essere un pensiero, un disegno complessivo. Perché non ci trovi mai, per dire, un singolo schiacciapatate messo lì come viene: nossignori, loro ci mettono una sfilza di schiacciapatate tutti diversi, da quello a manovella a quello a stantuffo, tutti belli vicini e allineati al millimetro. Non sono delle semplici esposizioni, insomma: sono delle monografie.
Ora in quella vetrina sono scattati i giorni della spronella (dicesi spronella, in slang imolese, la comune rotellina tagliapasta), che io ho sempre pensato esistesse in un'unica, umile versione: una lama rotonda, liscia o a zigzag, con piccolo manico incorporato. Quella, perlomeno, era la spronella della mia infanzia, quella che usava mia mamma, mia zia, mia nonna: per me il mondo della spronella nasceva e moriva lì.
E invece dopo aver visto quella vetrina mi si è aperto un mondo: spronelle a due rotelline, a tre, a quattro, spronelle multirotelle... fino all'apoteosi. Lei: la tecnologica e futuristica Spronella Telescopica. Ovvero tante rotelline unite da un meccanismo a fisarmonica, che le può avvicinare o allontanare a piacere in modo da ricavarne strisce di pasta esattamente della larghezza desiderata. Avveniristica e vagamente inquietante.

Finora ho vissuto in un'ignoranza colossale.
postato da: Imolese alle ore 20:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:romagna, provincia, imola, negozi, imolesi
lunedì, 30 marzo 2009
Ci sono alcune cose di fronte alle quali mi dimentico di avere un'età a due cifre. Un paio di queste sono gli elicotteri e la fiumana.
Nel senso che quando sento un elicottero sulla mia testa mi incanto a guardarlo, esattamente come fanno i bambini. Stessa cosa mi capita quando c'è la fiumana (nota per i forestieri: la fiumana è quando il fiume è in piena e la corrente è particolarmente vorticosa): un po' invidio quei vecchietti che hanno il tempo di stazionare lì davanti a contemplare lo scorrere delle acque. Un super-spettacolo, si spera senza conseguenze per chi vive nei pressi delle rive.
Bene, oggi c'erano entrambe le attrazioni. Forse, anzi, avevano qualcosa a che fare tra loro. La fiumana era notevolissima, tanto che le piste ciclabili del lungofiume erano tutte state chiuse per precauzione e, oh, al Tiro a Segno il livello dell'acqua era letteralmente a raso della riva. L'elicottero, che non ho capito se era della polizia, dei carabinieri o cosa, volava proprio sopra la zona. Per me stava sorvegliando la situazione, e per fortuna che dopo la pioggia di ieri il meteo oggi era più clemente.
Il fiume grosso e un elicottero, è tutto qua l'evento del giorno per me. Sono davvero una provinciale nell'anima.



postato da: Imolese alle ore 20:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:meteo, romagna, provincia, imola, fiume, imolesi, santerno
venerdì, 27 marzo 2009
PR
Dopo aver trovato nel Sabato Sera di oggi un volantino che annuncia la prossima Sagra della Cuccagna di Sassoleone, sento il dovere di proclamare al mondo un mio sentimento particolare: amo alla follia, adoro senza ritegno tutti quei pieghevoli delle feste di provincia. Belli ruspanti, con i loro programmi naif e la pletora di sponsor che colonizza la maggior parte del foglio.
Cerca che ti cerca, comunque, con un po' di pazienza uno scova anche il rettangolino con i dettagli della manifestazione: nel caso di Sassoleone si tratta di una striscia più o meno di quindici centimetri per cinque, in un foglio A3 pieno di réclame fronte-retro (una quarantina, le ho contate).
L'apice è comunque rappresentato dal contenuto del programma. Solitamente composto da: manifestazione principale + intrattenimento musicale con esibizione di cantante indigeno + ricchi stand gastronomici. Il tutto scritto con almeno quattro-cinque font diversi e un'impaginazione piuttosto, diciamo così, creativa.
Nel caso della Cuccagna mi sembrano degni di nota due eventi oltre, ovviamente, alla scalata del palo che resta il fulcro della sagra: la "stupenda presenza della danzatrice del ventre Shamira" (notoria specialità tipica, tipicissima del primo Appennino ove sorge il ridente paesello) e l'esibizione di Domenico Lannutti. Che, se qualcuno si chiedesse chi sia, è precisato nel volantino essere un comico "nazionale".

Io li adoro, non c'è proprio nulla da fare.
postato da: Imolese alle ore 19:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:annunci, sagre, romagna, giornali, provincia, imola, imolesi
giovedì, 26 marzo 2009
Avvistato nuovo, curioso personaggio in centro: dotato di flauto traverso e addobbato con elegante giacca + papillon, si esibisce sotto il voltone del Comune. Alcuni CD fanno bella mostra ai suoi piedi, presumo si tratti di sue incisioni.
Purtroppo quando sono passata il musicante era in pausa. Spero ardentemente in qualche replica.
postato da: Imolese alle ore 19:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica, personaggi, romagna, comune, provincia, imola, imolesi
mercoledì, 25 marzo 2009
FitwalkingOK, ho definitivamente concluso che l'unico motivo per cui la vita in provincia può essere problematica sono i giornali che arrivano in ritardo. Se è Vogue Sposa passi, non è che mi interessi poi granché. Ma se è il mio adorato Runner's World, auff, il disagio è un po' più sentito. Insomma, una non può ricevere la newsletter che annuncia l'uscita del nuovo numero e non trovarlo dal giornalaio perché, qui ai margini del mondo civilizzato, il mensile ancora non si è visto.
Potrei abbonarmi, lo so, ma poi perderei il rito dell'acquisto e del siparietto che puntualmente mi becco in edicola quando chiedo un giornale dal titolo tanto ostrogoto.
postato da: Imolese alle ore 20:02 | Permalink | commenti
categoria:romagna, correre, giornali, provincia, imola, imolesi
giovedì, 19 marzo 2009
La saga della ragazza delusa dagli uomini continua. Anche nell'ultimo numero di Genius c'è un nuovo candidato. Probabilmente la nostra amica, con quell'annuncio, ha fatto un affarone.

postato da: Imolese alle ore 19:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:annunci, romagna, giornali, provincia, imola, imolesi
mercoledì, 18 marzo 2009
Avete mica ricevuto per posta un opuscoletto color ocra intitolato "Un modo nuovo di essere curati - L'ospedale di Imola si completa"? Io sì, ieri. L'ho aperto convinta di trovarci un discorsetto tipo:

"Caro cittadino, nel nostro ospedale fra poco apriremo il DEA, che significa Dipartimento di Emergenza e Accettazione. Sarà una grande novità che ci permetterà di lavorare meglio per te. Il DEA servirà a (inserire qui la spiegazione). Funzionerà così: (inserire qui la spiegazione). Ecco i nomi di chi ha lavorato a questo progetto: (inserire qui l'elenco dei megadirettori e superdirigenti e ipercoordinatori e grandufficialcomandantincapo)". E basta.

Forse però chi ha redatto l'inclito manifestino ha pensato che queste fossero banalità tanto ovvie da non dovere neppure essere prese in considerazione. E così, al posto di poche frasi brevi e comprensibili, mi sono trovata ad annegare nel gorgo di produzioni letterarie di questo tenore:

"Gli investimenti in servizi sociali e sanitari rivestono carattere di priorità, non con una visione assistenziale degli stessi, ma per assicurare la crescita e lo sviluppo dell'intero distretto".

"Razionalizzazione degli spazi e delle funzioni, presenza di tecnologie di ultima generazione, introduzione di funzioni sanitarie innovative come l'Area Critica, approccio nuovo al percorso del paziente e quindi all'utilizzo delle risorse umane necessarie per fornire un'assistenza appropriata".

"Quel che costituisce davvero un'innovazione è però la filosofia con cui il DEA è stato progettato: sono la struttura e l'organizzazione per intensità di cure, in cui la gravità clinica e l'intensità delle cure di cui necessita la persona ricoverata predominano sulle logiche delle Unità Operative (U. O.) presenti".

"Un'opportunità di grande evoluzione soprattutto organizzativo-gestionale che oltre al miglioramento dei percorsi diagnostici rivolti alle diverse tipologie di utenza, rappresenta un forte stimolo per i professionisti in termini di approfondimento ed evoluzione professionale".

Dunque.
Primo. Nel contratto dei megacapisupercomandantigenerali proporrei una penale per ogni frase scritta in burocratese. Particolari sanzioni per l'uso di termini quali "nell'ottica di", "ottimizzazione", "efficacia-efficienza".
Secondo. Questi campioni della lingua italiana non me ne vorranno, spero, ma è più forte di me: tutte le volte che leggo di 'sto cavolo di sigle che si inventano nei servizi pubblici, facendosi magari i complimenti a vicenda per quanto sono geniali, fra DEA e UO e OBI (no, non il grande magazzino del bricolage sulla via Emilia ma Osservazione Breve Intensiva)... beh, io ripenso sempre a un certo fumetto della mia gioventù. Quello dove il comandante delle Giovani Marmotte ricopriva il titolo onorifico di Grande SCEMO (Supremo, Celebre, Ecccelso, Mirabile, Ottimo).
Terzo. A cosa diavolo serve 'sto DEA?
postato da: Imolese alle ore 20:30 | Permalink | commenti (4)
categoria:annunci, romagna, provincia, imola, imolesi
martedì, 17 marzo 2009
E noi che stiamo qua a chiederci fino a quando sia opportuno farsi gli auguri di buon anno. Ho appena scoperto che in Francia si fanno per tutto il mese di gennaio, fino al 31, pena passare per dei maleducati.
postato da: Imolese alle ore 19:40 | Permalink | commenti
categoria:parigi, natale, romagna, provincia, imola, imolesi
lunedì, 16 marzo 2009
Premessa: io sono una che appena può si mette le scarpette e va a correre. Con ogni condizione meteo e in ogni stagione. Quindi guardo per forza alla categoria con un occhio di riguardo (e anche con un po' di cameratismo, pur avendo la rapidità di un paracarro e pur facendomi sorpassare dalla maggior parte dei runner).

Detto questo, ieri mattina me ne vado lemme lemme con la mia macchina su via Tiro a Segno verso la Pedagna. So che c'è una maratonina che si sta svolgendo, quindi mi aspetto di incontrare una qualche limitazione al traffico. In effetti lungo il tratto che costeggia il fiume un cartello avvisa che c'è una gara in corso, ma non ci sono indicazioni su cambi di viabilità. Il bello accade dopo la curva, nel punto in cui inizia la pista ciclabile: strada invasa da podisti che occupano tutta la carreggiata e che mi vengono contro, proprio contro, senza nepppure un accenno di scostamento. E nessuno degli sparuti omini che, teoricamente, sono lì per sovegliare la gara accenna a spostare il flusso.
Frotte di gente che corre nella direzione del traffico, anzi letteralmente in mezzo al traffico, e nessuno che gli dica di occupare perlomeno solo la corsia alla loro destra? No, veramente: con tutto il bene che voglio alla corsa e a chi corre, questa cosa proprio mi ha lasciata perplessa. Non certo per l'incomodo, momentaneo e di poco conto, di dovere rallentare l'auto: piuttosto per il rischio concreto, concretissimo di prendere sotto qualcuno che ti si pianta davanti all'improvviso quando sbuchi dalla curva.

Oh, io amo la corsa in un modo quasi viscerale; però l'amore è un conto, lo sprezzo del pericolo è un altro.


postato da: Imolese alle ore 19:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:avventura, romagna, correre, provincia, imola, imolesi
venerdì, 13 marzo 2009
Rocca_Imola
Bella l'idea che da ora in poi ci si potrà sposare, volendo, sul balcone di Giulietta a Verona.
Però da noi, volendo, ci si può sposare alla Rocca Sforzesca. Che non ha certo la notorietà del celebre verone, ma  - non me ne vogliano i veneti - è un po' più bella.

postato da: Imolese alle ore 19:31 | Permalink | commenti (2)
categoria:romagna, provincia, imola, imolesi, posti carini