Premessa: dopo che oggi ho dimenticato il mio beauty nel bagno del Leonardo, dopo essermi data ampiamente della cretina per essermene accorta solo quando stavo per entrare in casa, dopo essere tornata precipitosamente sul luogo del delitto, dopo aver chiesto a donne delle pulizie e a inservienti di tutti i tipi e dopo non averlo più trovato ho ufficialmente concluso di avere qualche problema con i bagni pubblici. Non è la prima volta che ci lascio qualcosa, ancora mi piange il cuore pensando al meraviglioso anello fricchettone che posai nel bagno del parcheggio della Montagnola a Bologna e che non trovai più quando tornai a cercarlo (me ne accorsi quando mi trovavo in piazza Garibaldi, feci un ritorno che trafelato è dir poco, che possa cadere il dito a quella befana che lo prese su).
Non che nel beauty io ci tenessi chissà quale oggetto prezioso: c'era giusto il kit di emergenza che ognuna di noi ragazze ha sempre con sè (lucidalabbra, elastico per capelli e qualcosa per quando vai a fare il provino da veejay e devi fare la ruota). Però il lucidalabbra e la bustina stessa avevano un grande valore affettivo perché me li avevano regalati, così mi struggo al pensiero che siano finiti nelle mani di una squinzia qualsiasi per la quale non rappresentano altro che l'occasione di mettersi in borsa due o tre oggettini gratis.
A parte tutto ciò, comunque, pensavo che dovrei anch'io seguire la tendenza e fare quel che ultimamente fa tanto imolese: mettere un annuncio su Genius, sezione messaggi personali.
All'uopo ho messo qui una possibile bozza.
"Per quella che ha trovato il mio beauty nel bagno del Leonardo e se lo è tenuto: complimenti, devi essere proprio una bella stronza per attaccarti a una bustina con dentro solo un lucidalabbra già iniziato, un OB, un elastico per capelli e due forcine! Spero solo che la prima volta che ti metterai il lucidalabbra ti venga un bell'herpes così ti ricorderai delle tue prodezze! By la padrona del beauty".
Il pathos c'è. L'invettiva pure. La firma preceduta dal "by" anche. Devo solo sistemare un po' il tutto: mettere qua e là qualche gruppo di puntini di sospensione (in numero di almeno quattro per volta), eliminare qualche spazio fra le parole, sgrammaticare un po' le frasi e poi sono pronta per la stampa.
Sempre che la maledetta ladra non si faccia prendere dal rimorso e non me lo faccia ritrovare in qualche modo.