giovedì, 31 luglio 2008
Me ne vado lemme lemme per una delle tranquille strade della mia cittadina quando il mio occhio cade su un curioso aggeggio. Che sulle prime pare un distributore automatico di bibite. Ma senza lattine o bottigliette. Ohibò, mi dico, cosa distribuisce dunque quello strano arnese? Libri? Mazzolini di fiori? CD? L'ultimo numero del Carlino?
Beh, un distributore in effetti lo è. Ma non di bevande: credeteci o meno - io ancora mi devo sforzare un po' - è un distributore di gadget erotici.
E non sto parlando di periferia deserta, badate bene: siamo in una zona vicinissima al centro.
Vorrei entrare più nei dettagli, ma purtroppo non posso: non ho infatti capito cosa esattamente offra la ditta, se video o roba di altro genere. Non l'ho capito perché non ho saputo come levare la cosiddetta "tendina per la protezione dei minori", ovvero un pannello che copre l'intera vetrina. Vabbé, sopravviverò, anche se ho qualche dubbio sul mio QI.
Sappiatelo, comunque: d'ora in poi potrete portarvi a casa la pizza nel cartone, la vaschetta di gelato e anche il dopocena. Come si suol dire, "servizio" completo.
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mercoledì, 30 luglio 2008
Io pensavo che ad annaffiare i prati ci pensasse la pioggia, quando e se cade. Invece non sempre è così: alle Acque, ad esempio, ho scoperto che di tanto in tanto passano con un attrezzo che, in questi giorni in cui torna un po' il caldo, uno guarda con intenso desiderio.
Funziona così: c'è un tizio che guida pian piano per i vialetti un camioncino con sul cassone un serbatoio, mentre un suo socio gli cammina a fianco impugnando uno spruzzatore e puntandolo verso i prati, soprattutto nelle zone più secche.
L'idea di finirgli davanti, quando si è accaldati, è assai invitante; poi ci sta anche il fatto che lo spruzzino non scaglia getti d'acqua ma la vaporizza finemente. Il che rende la cosa ancor più accattivante: dentro quella nebbiolina deve fare un freschino, ma un freschino...
Sapete che vi dico? Potrebbero benissimo fare una cosa carina, soprattutto quando il caldo è particolarmente cattivo: a chi lo chiede forniscono una bella e rivitalizzante nebulizzatina gratis. Sai che meraviglia: sei mezzo morto e d'improvviso rinasci bello sveglio come un grillo. Accidenti, io ci farei la firma.
Dai, in fondo ai concertoni cosa fanno poi di tanto diverso?
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martedì, 29 luglio 2008
Spero che non sia passato inosservato: l'altra mattina in centro c'era un tizio che, armato di cavalletto e pennelli, ritraeva la torre dell'orologio. Mi sarei aspettata che si formasse il solito coagulo di anziani, quelli che spuntano alla velocità della luce a ogni fatto insolito; invece direi che il pittore ha agito nell'indifferenza dei più. Peccato, faceva tanto Montmartre.
Comunque adesso, signori, non ci manca più nulla: loro, là a Parigi, hanno i bouquinistes? E noi abbiamo la bancarella di Moreno sotto al portico di palazzo Sersanti. Quelli là hanno la torre Eiffel? Sai che gran cosa: noi ci abbiamo la torretta Marlboro. Di là dalle Alpi hanno il Bois de Boulogne? Noi li stendiamo con le Acque Minerali. Ecco, ci mancava giusto qualche pittore in strada: ora abbiamo pure quello. Non ci ammazza nessuno, a noi.
C'è forse una sola differenza: i transalpini hanno l'obelisco di place de la Concorde. Noi abbiamo l'obelisco di place de la Discorde.
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lunedì, 28 luglio 2008
Non siamo secondi a nessuno, gente: chi di voi avesse avuto per le mani il Corriere Romagna di ieri avrà notato, forse, che nella sezione di Imola c'era un paginone intero dedicato all'esplosione di gelaterie in centro. Compreso il discorso delle polverine: anche quello c'era, con un accenno piccino picciò a quanto i gelatieri imolesi inorridiscano davanti a questa esecrabile abitudine. Ebbene, su questo argomento posso dire orgogliosa che siamo arrivati prima noi!

A questo punto, però, si apre un bel problema.
Sì, perché l'ultimo gelato artigianale che ho assaggiato io sapeva esattamente di... niente. Un voluttuoso niente soffice e cremoso, non c'è che dire, ma comunque un niente.  Del tipo che se hai gli occhi bendati non capisci il gusto che stai mangiando. Ecco: se poi mi vedo questa stessa gelateria elencata fra le numerose che vantano sapori eccezionali, gusti meravigliosi, profumi celestiali io vado un po' in bomba (giusto per amor di precisione: Davide, non parlo affatto di te che sei al di sopra di ogni sospetto).
E dunque delle due l'una: o il tizio dice ai giornali una cosa e nel segreto del suo laboratorio ne fa un'altra, oppure io -  mi si passi l'elevata citazione culturale - ho le papille gustative interrotte.
Oppure, toh, buttiamo lì anche una terza ipotesi: i gusti più fighetti sono fatti con ingredienti veri e quelli più banali vengono dal laboratorio del piccolo chimico. E purtroppo io sono una persona banale.

Finirò per tornare al caro vecchio cornetto Algida. Almeno lui non dichiara quel che non è.

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venerdì, 25 luglio 2008
Premesso che auguro al quadrupede di essere stato mancato, spero davvero che le civette dei giornali continuino a lanciare clamorose notizie di questo tenore:

"Spara a cane fra case e bambini".

Come si fa a non amare la vita di provincia, io dico.
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giovedì, 24 luglio 2008
Questo è un ricordo da amatori: anni e anni fa sotto Natale ci fu un esperimento, purtroppo non più ripetuto, in cui gli imolesi che facevano compere venivano scarrozzati con dei simpatici pullmini elettrici dai parcheggi al centro e viceversa. Io li usai diverse volte, anche se camminare non mi costava nulla, perché mi ci divertivo come una pazza. Anche se, a dire il vero, erano un po' piccini e ci si stava stretti.
Credo che quei mezzi fossero della stessa azienda che adesso fa questa cosa qua (grazie a ScipionEmiliano che mi ha girato la notizia). Azienda imolese: e così pure noi da imolesi, anche se magari nessuno che passi da questo blog c'entra nulla con lei, ci gasiamo tutti un po'.
Io però rivorrei i pullmini, ah quanto erano divertenti...
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martedì, 22 luglio 2008
Dopo una vita che non mi mangiavo un gelato da passeggio ho deciso di provare una delle tante gelaterie che hanno aperto ultimamente. Alla prima leccata ho detto: "Caspita, cremosissimo! Favoloso!". Alla seconda leccata ho pensato: "Che buon fiordilatte!". Alla terza mi son detta: "Beh, e la nocciola dov'è finita?".
Il fatto è che la stavo giusto assaggiando in quel momento, la nocciola. In pratica i gusti erano indistinguibili. Per caso i gelati si possono insaporire anche con le polverine? Perché questa è stata esattamente la mia impressione.
Giudizio finale, espresso in slang imolese: sapore sciavdo. Peccato, il gelataio era pure carino.
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lunedì, 21 luglio 2008
Credo che la parola "notiziabilità" significhi quella caratteristica che fa di un evento una notizia degna di essere citata dai giornali. Di solito vedo che si fa un esempio ben preciso per spiegarla, sempre quello: se un cane morde un uomo, dicono, non fa notizia; la vera notizia è se un uomo morde un cane.
Bene: e se un cane morde un altro cane? Fa notizia, almeno in provincia: e infatti una delle civette di oggi ne parla. Se poi per sedare la rissa interviene la polizia, che dire? E' una notizia al quadrato. E se la polizia interviene per calmare non i cani, ma i loro padroni? Beh, direi che è una notizia al cubo.
Praticamente la notizia di provincia perfetta. Sublime.
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venerdì, 18 luglio 2008
Tanto per restare in tema di cartelli e avvisi: da qualche giorno fa bella mostra di sé un manifestino affisso ai pilastri del voltone del centro. Con grafia artistica dichiara: "Molte grazie san Expidito". Siccome sono una persona che ama andare in fondo alle cose, ho googlato questo "san Expidito": così ho scoperto che probabilmente si tratta di Sant'Espedito, patrono delle cause urgenti, santo della rapidità, patrono dei commercianti a cui garantisce un rapido disbrigo degli affari, protettore dei naviganti, degli esaminandi e apportatore del buon esito dei processi.
Il motivo per cui qualcuno ringrazia questo santo però non ci è dato saperlo. Il singolare cartello infatti non ci aiuta neanche un po'. Non c'è un disegnino, non una piccola spiegazione, non un accenno al perché di tanta gratitudine.
Una volta almeno gli ex-voto avevano la loro brava vignetta.
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giovedì, 17 luglio 2008
... viene il seguito: "Cercasi urgentemente Chira Liliana".
Non chiedetemi chi sia questa tizia. So solo che l'avviso campeggia da giorni nella vetrina di una agenzia viaggi in centro. E siccome nessuno ancora lo ha levato ne deduco che la gentile signora non sia ancora stata trovata. Quindi, Liliana, se ci sei batti un colpo. Anzi, no: fatti viva nell'agenzia di fronte alla Guardia di Finanza in via Emilia, ché hanno bisogno di te.
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