giovedì, 31 gennaio 2008
Vorrei proprio capire il significato di un cartello che ho visto esposto al mercato l'altro giorno: "VENDO FIERE". Intanto, fiere in che senso: esposizioni? Bestie feroci? Donne particolarmente orgogliose? E comunque, quale che sia la risposta, da quando in qua 'sta roba si compra al mercato?


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mercoledì, 30 gennaio 2008
Ci sono dei momenti in cui uno scopre di vivere in mezzo a gente di una squisitezza inaudita. Oggi, per esempio. Mi accingevo ad attraversare la strada aspettando, diligentemente, il mio turno. Non c'erano strisce pedonali in vista e quindi stavo sul marciapiede buona buona, senza neppure accennare un passettino. Così ci ho messo un attimo a rendermi conto di quella macchina che, arrivando con una certa velocità, si era arrestata di colpo. E soprattutto ho dovuto superare la mia incredulità per capire che l'auto si era fermata proprio per me. Per farmi attraversare.
Un gesto talmente gentile e talmente non dovuto che mi sarebbe venuta voglia di andare dal guidatore, fargli tirare giù il finestrino e dirgli: "Guardi, lei è veramente tanto carino ma non ho la precedenza io. Non ci sono strisce per terra, quindi tocca a lei passare per primo". Ma visto il traffico non era proprio del caso, quindi sono balzata dall'altro lato della strada senza fare tante storie. E poi ho continuato il mio tragitto pensando a quanto deliziose possono essere le persone, a volte.
Poi, più avanti, ho dovuto nuovamente attraversare e stavolta l'ho fatto sulle strisce. Una macchina mi ha quasi arrotato i piedi. Ah, la cara, vecchia normalità.
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martedì, 29 gennaio 2008
La perfettina che alberga in me continua ad agitarsi. Io ho sempre pensato che la via in cui si trova la Croce Rossa si chiamasse via Melloni, con due elle. Poi invece ho trovato scritto, da qualche parte, "via Meloni": con una elle sola.
Ora, qui si tratta di capire. Finché negli annunci di Genius o nelle inserzioni del Sabato Sera scrivono in modo molto naif "Via Macchiavelli" non c'è problema: trattasi di banale errore di ortografia. Ma la questione "Melloni vs. Meloni" è un po' più complicata, perché la provenienza del nome di quella strada è molto meno intuitiva.
E quindi che si fa? Se io dovessi mandare una cartolina a qualcuno che sta in quella strada, che ci metto nell'indirizzo?
Insomma, lo so che ci sono problemi maggiori di questo. Tanto per fare un esempio: mentre io mi scervello su via Melloni c'è gente che si arrovella sul problema "elezioni anticipate o governo tecnico". Ma che posso farci se una misera elle mi sta tenendo sulle spine?
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lunedì, 28 gennaio 2008
Ed ecco una di quelle piccole scoperte che illuminano la giornata.
Dunque, c'è un marchio di prodotti di bellezza - non ricordo il nome - che vende una crema per le mani a dir poco goduriosa. Sono seriamente convinta che quel profumino di mela+cannella che emana crei una forte dipendenza in chi se la spalma. Perlomeno in me ha questo effetto, tant'è che da quando l'ho usata la prima volta non ho più naso per nient'altro.
Bene, con mia somma gioia ho scoperto proprio oggi che 'sta marca ha aperto un negozio anche qua, nella nostra sonnolenta cittadina. E così ho deciso che mi attrezzerò per farci una puntatina, con un duplice obiettivo: riempire le scorte e soprattutto testare il tasso di vischiosità del luogo. Perché del suo omologo fuoriporta, dove appunto comprai la psichedelica cremina, ricordo distintamente la propensione delle commesse a inanellare un'offerta dopo l'altra, in una sorta di diabolico rosario.
Funziona più o meno così: uno entra alla ricerca, per dire, di un doccia schiuma un po' sfizioso, lo trova, fa per pagare e la giovine venditrice, con fare apparentemente noncurante, informa che con l'aggiunta un altro prodotto regalano uno sconto su un terzo. Per me è proprio il candore che frega: quell'espressione che pare voler dire "Guarda che io non son qui per venderti più cose possibili, lo dico solo per te, ma poi vedi tu ché io non insisto mica".
E qui ci si affaccia sull'abisso. Perché di solito uno ci pensa un attimo, conclude che ha proprio bisogno di uno shampoo, si guarda intorno un attimo, sceglie, fa per pagare e... bam! La commessa, in modo sempre più sornione, butta lì: "Se vuole, adesso che ha quasi raggiunto la soglia per la promozione, può aggiungere solo tre euro e ottiene in omaggio un beauty". Ci si pensa un secondo, in effetti un beauty fa sempre comodo, e via: vada per la promozione. Al che la sempre più serafica signorina segnala che se ci si mette un altro flaconcino del costo almeno di quattro euro poi se ne può scegliere un altro di costo simile, del tutto gratis.
Insomma: la ricerca di un semplice, misero prodotto rischia di trasformarsi nell'acquisto del negozio in blocco.
Sulle prime, uscita di lì con una sporta di bottigliette e scatoline, avevo concluso che quella personcina al banco di vendita doveva di sicuro essere molto portata ai rapporti umani, visto quanto ci teneva a far sapere ai clienti tutte le promozioni e i vantaggi possibili.
Poi mi hanno detto che dovrebbe essere un po' la caratteristica di tutta la rete di vendita.
Perciò, ora che sono stata messa sull'avviso, mi sento pronta. Focalizzo l'unico, il solo oggetto che voglio comprare e parto alla carica. Se nei prossimi giorni non avete più mie notizie cominciate a preoccuparvi: vuol dire che nonostante le mie resistenze mi hanno risucchiata nel gorgo delle offerte speciali.
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venerdì, 25 gennaio 2008
Si capisce benissimo quando in giro circola gente che non è di qua. Solo chi viene da fuori, infatti, potrebbe pensare di infilare tutta la via Emilia contromano per uscire dal centro senza rendersi conto che non è esattamente il verso giusto e senza neppure sospettare che potrebbe finire contro al cofano di chi, lemme lemme, se ne viene in direzione opposta. E se a far questo sono, una dopo l'altra, auto di polizia, guardia di finanza e carabinieri la sensazione è che stia succedendo qualcosa di grosso assai.
In effetti poi ho scoperto che tutto il can can di forze dell'ordine dipendeva dalla presenza del presidente del Senato in città. Di più: pare che la dichiarazione di non essere interessato al mandato di capo del governo dopo Prodi l'abbia proprio fatta qua.
Prima il pattume e le minacce al sindaco, ora Marini e la crisi di governo. Wow. Balziamo agli onori delle cronache sempre in circostanze piacevoli, ultimamente.
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giovedì, 24 gennaio 2008
Con quel che in questo periodo si dice delle Poste e dei loro ritardi, tutto mi aspettavo tranne che il Sabato Sera mi arrivasse addirittura di giovedì. In anticipo di un giorno sulla sua uscita classica.
Che abbiano chiuso tutto il più in fretta possibile per scappare in Spagna prima che cambi il governo?
(A scanso di equivoci, visto che in Senato stanno volando tozzoni e sputazzi vari e il senso dell'umorismo in questo periodo latita: sto scherzandooo!).
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mercoledì, 23 gennaio 2008
Ci sono cose che mettono di fronte al tempo che passa. E che permettono di dividere l'umanità in chi c'era prima e chi è arrivato dopo. Se penso, ad esempio, che c'è gente che non può ricordarsi di quando non c'erano la lira, i cellulari, Internet e i lettori mp3 mi sento di colpo una vegliarda.
E i supermercati che fanno la pausa pranzo: sicuramente c'è qualcuno che non immagina neppure che un tempo ci fosse questa consuetudine. Ma qualche reperto è ancora disponibile per gli appassionati. Ad esempio quello del lungofiume: chiude, imperterrito, alle 13,00 per poi riaprire nel pomeriggio. E' rimasto forse l'unico a comportarsi così, e pensare che una volta questa era la regola.
Sinceramente questa cosa ha talmente il fascino dei tempi andati che, quasi quasi, spero che non cambi mai.

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martedì, 22 gennaio 2008
Per me quelli che mettono gli annunci su Genius fanno apposta. Non possono essere tutti veri, andiamo. Dev'esserci qualcuno che se li inventa di sana pianta per far divertire gli imolesi. Perché se questo qua, ad esempio, è reale:

"Cerco auto di piccola cilindrata con impianto a metano, anche in regalo, pago il passaggio"

... mi candido volentieri anch'io a sacrificarmi per qualcuno. Ho già in mente alcuni compiti umanitari a cui posso dedicarmi: "Cerco borsa Kelly di Hermès, va bene anche usata, mi adatto pure a riceverla in regalo", "Disponibile a prendermi Bagonghi di Roberta di Camerino, non faccio grandi storie se me la date gratis, ci metto io la benzina che serve per arrivare a casa vostra", "Affarone! Vi aiuto a disfarvi di una Gucci a vostra scelta, anche una Indy Bag che neppure mi piace troppo. E sia ben chiaro: voi non dovete pagarmi niente".

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lunedì, 21 gennaio 2008
Lo sapevo io che non poteva durare. L'unica domanda che mi facevo, ogni volta che ci passavo davanti, era quanto ancora sarebbero andati avanti in Comune prima di accorgersene. Accorgersi che appena fuori Porta dei Servi, una volta levato il distributore di benzina che un tempo stava lì, si era creato un piazzalino che era la manna dell'automobilista in cerca di parcheggio gratuito. Una bella zona franca in mezzo a tutte quelle strisce blu: no, non poteva davvero durare.
Infatti oggi la pacchia è terminata: tutto transennato. Dispiacerà a molti, ma soprattutto a quello sventurato a cui, magari perché l'ha lasciata lì prima che mettessero gli avvisi, hanno rimosso la macchina.
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venerdì, 18 gennaio 2008
E io che aspettavo il nuovo numero di Sabato Sera convinta di trovarci chissà quali effetti speciali: un allegato interamente dedicato al Traghettatore, una monografia sulla vita di Uòlter, un'indagine su quanti bambini sono già stati battezzati Uòlter da venerdì scorso in poi, un resoconto sugli infermi che sono stati sanati toccandoGli il lembo della giacca, un poster di Uòlter benedicente...
Oh, ci son quasi rimasta male io per lui: in prima pagina, neppure mezza riga. 'Sta storia del pattume e delle scritte citrulle contro il sindaco (meglio: delle scritte azzurre, come sibila meravigliosamente il giornale) deve aver mandato via di testa un sacco di gente.


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