Ed ecco una di quelle piccole scoperte che illuminano la giornata.
Dunque, c'è un marchio di prodotti di bellezza - non ricordo il nome - che vende una crema per le mani a dir poco goduriosa. Sono seriamente convinta che quel profumino di mela+cannella che emana crei una forte dipendenza in chi se la spalma. Perlomeno in me ha questo effetto, tant'è che da quando l'ho usata la prima volta non ho più naso per nient'altro.
Bene, con mia somma gioia ho scoperto proprio oggi che 'sta marca ha aperto un negozio anche qua, nella nostra sonnolenta cittadina. E così ho deciso che mi attrezzerò per farci una puntatina, con un duplice obiettivo: riempire le scorte e soprattutto testare il tasso di vischiosità del luogo. Perché del suo omologo fuoriporta, dove appunto comprai la psichedelica cremina, ricordo distintamente la propensione delle commesse a inanellare un'offerta dopo l'altra, in una sorta di diabolico rosario.
Funziona più o meno così: uno entra alla ricerca, per dire, di un doccia schiuma un po' sfizioso, lo trova, fa per pagare e la giovine venditrice, con fare apparentemente noncurante, informa che con l'aggiunta un altro prodotto regalano uno sconto su un terzo. Per me è proprio il candore che frega: quell'espressione che pare voler dire "Guarda che io non son qui per venderti più cose possibili, lo dico solo per te, ma poi vedi tu ché io non insisto mica".
E qui ci si affaccia sull'abisso. Perché di solito uno ci pensa un attimo, conclude che ha proprio bisogno di uno shampoo, si guarda intorno un attimo, sceglie, fa per pagare e... bam! La commessa, in modo sempre più sornione, butta lì: "Se vuole, adesso che ha quasi raggiunto la soglia per la promozione, può aggiungere solo tre euro e ottiene in omaggio un beauty". Ci si pensa un secondo, in effetti un beauty fa sempre comodo, e via: vada per la promozione. Al che la sempre più serafica signorina segnala che se ci si mette un altro flaconcino del costo almeno di quattro euro poi se ne può scegliere un altro di costo simile, del tutto gratis.
Insomma: la ricerca di un semplice, misero prodotto rischia di trasformarsi nell'acquisto del negozio in blocco.
Sulle prime, uscita di lì con una sporta di bottigliette e scatoline, avevo concluso che quella personcina al banco di vendita doveva di sicuro essere molto portata ai rapporti umani, visto quanto ci teneva a far sapere ai clienti tutte le promozioni e i vantaggi possibili.
Poi mi hanno detto che dovrebbe essere un po' la caratteristica di tutta la rete di vendita.
Perciò, ora che sono stata messa sull'avviso, mi sento pronta. Focalizzo l'unico, il solo oggetto che voglio comprare e parto alla carica. Se nei prossimi giorni non avete più mie notizie cominciate a preoccuparvi: vuol dire che nonostante le mie resistenze mi hanno risucchiata nel gorgo delle offerte speciali.