lunedì, 31 dicembre 2007
Norman BatesSperiamo bene...
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venerdì, 28 dicembre 2007
Svelato il mistero: al posto di "Pegra 4x4" verrà il negozio di abbigliamento maschile che ci sta a fianco. Pensavo che avrebbe aperto prima di Natale e invece è ancora tutto chiuso. Speriamo che per l'inaugurazione non prenda esempio dai suoi dirimpettai.
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giovedì, 27 dicembre 2007
SpeedyBagPensavo che la mia piccola e indolente cittadina fosse immune dalla maledizione della Speedy Bag. Quell'anatema che affligge un po' tutte le città secondo la regola che recita: "Nelle zone destinate al passeggio si incontra una Speedy Bag - originale o tarocca - in ragione di una ogni venti metri".
La maledizione grava particolarmente su Ravenna, a quanto ho potuto constatare ultimamente: una recente passata per via Cavour nella città bizantina mi ha portata a contarne qualcosa come una decina, poi ho smesso di tenere il conto. Bologna comunque si difende bene pure lei. Con Imola andavo sul sicuro, me la sentivo un po' come zona franca: mai vista una Speedy Bag in giro, forse perché all'Emporio 51 non le vendono.
Zona franca, dicevo. Fino a oggi, quando mi sono beccata in pieno centro l'ennesimo bauletto marron.
Oddio: non ce l'ho mica con la Speedy Bag, beninteso, né con chi se la compra (ci mancherebbe), e né tantomeno con la buonanima del signor Louis Vuitton. E' che tutte 'ste Speedy mi hanno mandato in overdose.
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lunedì, 24 dicembre 2007
Del Roxy Bar già ho detto, del negozio di accessori a fianco pure. Quello lì vicino che vende gli articoli per il lavoro a maglia, per non essere da meno, ha messo fuori dalla porta la sagoma di un mega-albero tutta ricoperta di fili di lana.
Sarà l'aria che si respira da quelle parti, non so: sta di fatto che in via Emilia est quei due o tre negozianti hanno preso sul serio l'idea di inventarsi gli addobbi natalizi più creativi. E bravi.


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venerdì, 21 dicembre 2007
Quel che più mi traumatizza è che è tutto vero.
Uno scrive un settimanale locale a caso (Sabato Sera) per segnalare di avere visto dei topi in giro per il centro, la redazione gira la lettera alla USL e la suddetta USL per mano di un anonimo funzionario risponde al lettore. Fin qui tanto di cappello.
Ora, però, io vorrei prendere per un orecchio questo novello Giacomo Leopardi che lavora all'USL e chiedergli perché per parlare della diffusione dei simpatici roditori non abbia trovato un'espressione migliore di "presenze murine".
Basta, vado a riprendermi con Dante declamato da Benigni. Fra poco comincia la replica su Raisat.

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giovedì, 20 dicembre 2007
Ma questa abitudine di illuminare per Natale le gru dei cantieri, solo ora me lo chiedo, è tipica di qua oppure è diffusa un po' in tutta Italia?
Quale che sia la risposta, comunque, la novità di quest'anno è la gru illuminata a intermittenza. La scorgi nella notte e pochi istanti dopo... puff, sparita. Rimani col dubbio di avere avuto un'allucinazione finché non ricompare.
E comunque deve esserci un fondo di simpatia in chi decide di addobbare una cosa che meno natalizia di così si muore come una gru.
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mercoledì, 19 dicembre 2007
Non so se è la mia impressione, ma mai come quest'anno i settimanali locali traboccano di pubblicità dei menu di Natale e san Silvestro dei ristoranti della zona.
E a me ha sempre fatto una certa impressione l'arte con cui si può trasformare un semplice elenco di portate in un'apoteosi linguistica, nell'intento di affascinare il lettore con termini immaginifici e grondanti ricercatezza. Occhio, però, che l'abuso di queste tattiche nuoce gravemente alla salute. Del menu.
Perché è un po' come quando si esagera col trucco: non è che più ne metti e più diventi strafiga. Anzi, a volte è vero il contrario. Se poi oltre all'abuso di lifting grammatical-retorici si aggiunge lo scivolone sintattico-ortografico, purtroppo sempre in agguato, il risultato finale non è di un estremo fascino ma di un irresistibile umorismo.
Così, in un momento in cui ero particolarmente ispirata, mi sono presa la briga di catalogare i più diffusi espedienti pompa-menu che ho incontrato.

1 - La dilatazione. Ovvero, dire su tre-quattro righe quel che si potrebbe tranquillamente condensare in una. In pratica, è come se al posto del nome della portata uno pubblicasse direttamente la ricetta per esteso. Esempio: "Carpaccio di pesce spada al pepe rosa e lime-tequila con insalatina di piovra, cetriolini, surimi di gamberi, navone bianco e polpa di granchio" (abstract: antipasto di mare).
2 - La lectio difficilior. Quella cosa di cui alcuni di noi imparano l'esistenza alle superiori quando fanno le parafrasi: fra due o più possibili interpretazioni di un verso la lectio difficilior sarebbe quella meno intuitiva, meno probabile (spero di ricordare bene). Esempio di lectio difficilior applicata ai menu: "Puré di mais bianco" (per gli amici: polenta).
3 - Le chincaglierie. Precisazioni del tutto inutili, buone solo ad aumentare il senso di preziosismo linguistico del testo. Perché ad esempio uno deve specificare che lo sformatino è "su letto di" salsa anziché limitarsi a un laconico "con" salsa? Perché il dolce deve essere per forza "seduto su" crema anziché "con" crema? Perché, mioddio, perché? Semplice: perché scrivere chiaro fa tanto ordinario.
4 - La fantasia al potere. Nomi evocativi ma che non dicono nulla di quel che si mangerà. Esempio: "antipasto fantasia", "frivolezze di Natale", "dono di S. Silvestro", "buochett di rose" (spero non dovesse essere "bouquet").
5 - L'anarchia grammaticale. Insidiosissima soprattutto quando oltre all'elenco delle portate uno vuole strafare con qualche frase d'effetto. Maiuscole e minuscole usate in modo creativo, punteggiatura non omologata, ortografia opinabile. Esempi: "pranzo di natale" in minuscolo ma "Babbo Natale" con le maiuscole, "prelibatezze natalizie di fine anno accompagnate da creme dolci..........con tanto cioccolato" (e tanti puntini).

Ah, io comunque il pranzo di Natale lo farò in famiglia. Anche perché non vorrei mai che qualche creativo di cui sopra decidesse di vendicarsi.
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martedì, 18 dicembre 2007
E sempre in tema di decorazioni natalizie: i babbinatale scalatori hanno fatto il loro tempo (Chiocciolapois, fattene una ragione :-))
Ora, signori, c'è il babbonatale semovente. A grandezza naturale.
Lo vedi per strada, da spento, e lo scambi per un uomo in carne e ossa in posa col suo bel costume natalizio, un po' come quelli che stanno immobili su una cassetta vestiti da mummia di Tutankhamon e si muovono solo per farti un inchino quando gli metti un soldino nel bicchiere.
Poi parte una musichina natalizia e il figuro comincia una sua strana coreografia, animandosi grazie a chissà quale strano marchingegno. Lì capisci che: o il poverino soffre di una qualche forma di lombalgia acutissima, o si esercita nella breakdance, oppure è David Zed redivivo.
Ah, già, poi c'è la versione ufficiale: è un manichino. Ma non ne sarei tanto sicura.
Io, per tranquillità, gli passo lontana.
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lunedì, 17 dicembre 2007
Comunque, anche il negozio di accessori e abbigliamento vicino al Roxy Bar non scherza mica quanto a creatività. Ha messo in vetrina un quadro raffigurante un presepe fatto con foulard e sciarpe opportunamente modellati. Il tocco in più: la cometa fatta con una sciarpa gialla con le frange (le frange sono alla fine della coda).
Bravi.

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venerdì, 14 dicembre 2007
Colpa del periodo: mi vengono solo post sulle festività (e dire che io non sono una fan del Natale). Ad esempio, il librino del Comune su tutti gli eventi natalizi a Imola perché ignorarlo? Non è giusto!

Intanto devo dire che la trovo una lodevole idea: in occasione di periodi dell'anno particolarmente ricchi di festeggiamenti il Comune fa la lista di tutto quel che accadrà e la pubblica un po' dappertutto. Succede per le iniziative estive, per il Baccanale, per carnevale (credo)... Così anche in questo periodo gira un opuscoletto, nella fattispecie rosso, che raduna feste, spettacoli, manifestazioni che si terranno dall'inizio di dicembre alla befana.

Quel libretto è una tentazione troppo forte per me che sono un tantino meticolosa e queste cose me le leggo fino all'ultima virgola anche se non sono interessata. Non posso farci nulla: mi faccio incantare da volantini, opuscoli, manifesti di ogni fatta (è per questo che mi diverto come una pazza a leggere Genius).  Adoooooro le istruzioni di tutti i dispositivi elettronici che mi passano fra le mani e proprio non capisco quelli che piuttosto si farebbero menare e provano a farli funzionare per tentativi. Mi piace studiarmi i bugiardini delle medicine. Impazzisco per le inserzioni pubblicitarie dei giornali locali. Arrivo anche a leggere, e non scherzo, quei tristissimi pubbliredazionali intitolati "Le aziende informano" o "Notizie dalle aziende", pieni di pillole finto-informative del tutto eterogenee, dal nuovo modello di occhiali al lancio del profumo al nuovo yogurt tanto amico dell'intestino.
Perciò signori del Comune sappiatelo: almeno una che passi ai raggi ics tutti i vostri opuscoli l'avete trovata.

E dunque, forte della mia pignoleria, mi permetto una domanda: capisco che in questo periodo ci sia una serie di giovani che si sono laureati discutendo tesi con argomenti locali, capisco che il Comune abbia organizzato la presentazione delle tesi alla cittadinanza, capisco che il suddetto Comune ci tenga a promuovere questa iniziativa (bella). Ma sentite: non è che vi siete fatti prendere la mano? Siete proprio sicuri, ma sicuri-sicuri, che la presentazione delle tesi vada inserita nell'elenco degli eventi natalizi?
No perché se il criterio è "mettiamo nel libretto tutto quel che succede in città dal primo dicembre al sei gennaio" potrei aggiungere due o tre segnalazioni anch'io. Ad esempio: oggi mi sono finalmente liberata di una serie di vecchie periferiche ormai inutilizzate da anni. Domani andrò a far la spesa al Leonardo, e probabilmente pranzerò là. Ho finalmente trovato un regalo di Natale che ormai disperavo di trovare. Sto cercando una agenda per il 2008. Oh, tutta roba che succede fra il primo dicembre e il sei gennaio entro queste mura cittadine eh!

Il prossimo anno ve lo dico per tempo, così anche questi li mettete nel libretto.
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